Hugh
Grant
Londra 09-09-1960
Affascinante, raffinato, timido e sornione allo stesso
tempo, Hugh Grant (vero nome Hugh John Mungo Grant) è
nato a Londra, il 9 settembre 1960.
Ha frequentato l'università di Oxford e proprio lì ha
interpretato il suo primo film, Privileged (1982),
prodotto dalla Oxford Film Company e diretto dal compagno
di studi Michael Hoffman. Più tardi, ha formato una sua
compagnia teatrale, "The jockeys of Norfolk",
con cui si è esibito per alcuni anni nei teatri inglesi.
Poi, dopo aver lavorato anche per la tv, nel 1987 ha
interpretato Misfatto bianco di Michael Redford e
soprattutto Maurice di James Ivory, film che gli
ha consentito di conquistare la Coppa Volpi come miglior
attore alla Mostra del Cinema di Venezia.
Nonostante le numerose apparizioni in pellicole piuttosto
importanti, come Luna di fiele di Roman Polanski (1992)
e Quel che resta del giorno di James Ivory (1993),
Hugh Grant si è imposto all'attenzione del pubblico
soltanto nel 1994, grazie alla fortunatissima commedia di
Mike Newell, Quattro matrimoni e un funerale, con
la quale ha vinto un Golden Globe come miglior attore.
L'anno successivo è apparso in ben cinque film, Un'avventura
terribilmente complicata, Nine Months - Imprevisti
d'amore, Restoration - Il peccato e il castigo,
Ragione e sentimento e L'inglese che salì la
collina e scese da una montagna, e ha conquistato le
copertine di tutti i giornali, ma non per il valore delle
sue interpretazioni. Il 25 giugno 1995, Grant è stato
infatti sorpreso dalla polizia di Los Angeles mentre era
appartato in automobile con una prostituta di colore, una
certa Divine Brown.
La sua foto segnaletica, scattata al posto di polizia, ha
fatto in brevissimo tempo il giro del mondo e gli ha
creato non pochi problemi d'immagine e soprattutto
parecchie liti con la fidanzata di allora, la bellissima
Elizabeth Hurley, con la quale aveva anche fondato una
casa di produzione, la Simian Films, e che gli è
comunque rimasta accanto fino alla fine del 2000.
Nel 1998, Grant ha riconquistato definitivamente i favori
del pubblico con la commedia Notting Hill,
interpretata al fianco di Julia Roberts. Dopo Mickey
occhi blu (1999) e Criminali da strapazzo (2000),
ha ottenuto nuovamente un grande successo nel 2001 con Il
diario di Bridget Jones, tratto dal best seller di
Helen Fielding. Nel 2002 ha vestito i panni
dell'indipendente Will in About a Boy e ha
ricevuto il Diamond Award al Taormina BNL Film Fest. Sono
seguiti, con la media di un film all'anno, Love
Actually (2003), Che pasticcio Bridget Jones!
(2004) e Travaux - Lavori in casa (2005).
Ancora grande successo per l'attore inglese con i film American
Dreamz (2006), graffiante satira sui reality Usa, e Scrivimi
una canzone, una commedia brillante in puro stile
"Grant", che è stata tra le piccole sorprese
del cinema commerciale britannico nel 2007.
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